“ Nessun sentimento, nessuna relazione è stabile e duratura se non gli offriamo il nostro amore, il nostro sangue, la nostra passione, i nostri sacrifici e parte della nostra vita. Il piacere si può acquistare, la passione e l’amore no.”

Herman Hesse

lunedì 15 maggio 2017

….noi concepiamo la giovinezza non come dato anagrafico e fatto biologico, ma essenzialmente come attitudine spirituale, come tono e stile di vita. Essa è definita dall’entusiasmo e dalla generosità di chi segue un ideale per solo amore di questo ideale; dalla volontà per l’incondizionato, inseparabile da ogni idealismo; dal piacere per l’azione; dall’impulso al rinnovamento, alla marcia in avanti; dal disdegno per la vita comoda…”
(dalla “Carta della Gioventù, approvata come documento ufficiale all’Assemblea costitutiva della Giovane Italia, il 13 e 14 novembre del 1954)


La Giovane Italia è stata un'associazione studentesca legata al Movimento Sociale Italiano, costituita nel 1954 e confluita nel 1972 nel Fronte della Gioventù.


L'associazione studentesca Giovane Italia nacque ufficialmente a Roma il 13 e 14 novembre 1954 in occasione del I° convegno nazionale degli studenti medi del Movimento Sociale Italiano che si tiene nel salone dell'associazione artistica internazionale di Via Margutta. 
Fino a quel momento i giovani nel Msi cofluivano nel Raggruppamento Giovanile Studenti e Lavoratori costituito nel 1947 con Roberto Mieville primo segretario.
Come simbolo venne scelta una fiaccola tricolore.
Se il simbolo era coniato ex novo, il nome della Giovane Italia non costituiva novità, in quanto l'allora Segretario del Raggruppamento giovanile studenti e lavoratori missino, Cesco Giulio Baghino, con una circolare aveva invitato i settori degli studenti medi ad intitolare i propri gruppi, provinciali o comunali, con il predetto nome.
Scopo dichiarato dell'allora segretario del Raggruppamento Giovanile Studenti e Lavoratori del MSI, era quello di entrare con maggiore facilità nelle scuole, accantonando la siglia di partito, cosi come era stato già fatto a Palermo (Giovanni Gentile), Bari (Giovani Goliardi), Trieste (associazione studenti d'Italia), Bolzano (Sorci Verdi).
Nella circolare venivano tracciate le finalità della Giovane Italia e cioè il risvegliare in tutti gli studenti il senso della patria e il promuovere attività culturali, scientifiche, ricreative e sportive.
Al convegno di Roma, che sancì la fondazione della Giovane Italia quale organismo autonomo nazionale, seppur agganciato al Movimento Sociale Italiano ed al quale partecipano oltre 200 giovani in rappresentanza delle associazioni provinciali, costituite nelle varie regioni, furono eletti Massimo Anderson, primo Segretario Generale, e Fabio De Felice Presidente.
Il discorso inaugurale fu tenuto dallo studente universitario Angelo Nicosia, che ne diviene presidente dal 1955 al 1957.
Il primo documento ufficiale della Giovane Italia fu la "Carta della Gioventù", elaborata da Julius Evola nel 1951, su cui si basano la dottrina e la finalità dell'associazione.
Secondo Evola la concezione di vita fornita era "spiritualistica" e si contrapponeva a quella "materialista" del marxismo. Nella Carta si definiva un modello di giovane appartenente dotato di "carattere rivoluzionario", "militante" e che doveva "possedere una visione spirituale, eroica ed agonistica della vita".
La Giovane Italia fu strutturata in associazioni provinciali cui facevano capo tutti i nuclei studenteschi esistenti nella provincia e nel capoluogo.
Al vertice il Presidente Nazionale, eletto dal congresso nazionale, il Segretario Generale e l'Esecutivo Nazionale.
In seguito all'allontanamento di De Felice dal MSI, nel 1955 nuovo Presidente divenne il giovane deputato Angelo Nicosia, che nominò un nuovo esecutivo composto tra gli altri da Giulio Maceratini.
Nel 1957 Fausto Gianfranceschi sostituisce Nicosia e rinnovò l'esecutivo della Giovane Italia.
L'organizzazione promosse e guidò manifestazioni studentesche per il miglioramento delle strutture e dei programmi scolastici, ma anche per l'italianità di Trieste, a favore della rivolta anticomunista di Budapest, per l'intangibilità dei confini italiani in Alto Adige e contro la repressione degli scioperi in Polonia, nel dicembre 1970, culminati con l'ordine di aprire il fuoco sulla folla dei dimostranti a Danzica che causò 44 morti e centinaia di feriti.
Rispetto ai fatti di Polonia, le manifestazioni della Giovane Italia furono caratterizzate da particolare animosità, tanto da sfociare in uno scontro fisico con militanti socialisti a Battipaglia, il 20 dicembre 1970, che fu oggetto di interrogazioni parlamentari, nel quale venne lievemente ferito un consigliere comunale socialista.
Fu presente anche nel campo sportivo con società dilettantistiche nei settori dell'atletica leggera, della pallacanestro e del calcio, affiliate al Centro Nazionale Sportivo Fiamma.Nella seconda metà degli anni sessanta, in seguito ad una cattiva gestione dei quadri dirigenti ed al mutato clima sociale, che vedeva una forte crescita delle organizzazioni studentesche di sinistra e dei gruppi extraparlamentari la Giovane Italia accusò una profonda crisi.
ROMA ANNI 60 IL SERVIZIO D' ORDINE DELLA GIOVANE ITALIA

 

 
 
 
 
 
 



 

 


 
 
Il fenomeno del '68 colse i vertici dell'associazione completamente impreparati, mettendo in crisi il mondo giovanile della destra, tagliato fuori dalle università e dalle
scuole sia per diffidenza degli ambienti di sinistra nei confronti dei giovani di destra sia per riluttanza dei vertici di partito a cavalcare la cosiddetta rivolta "antisistema".
Nel tentativo di superare tale impasse e creare una organizzazione dei giovani di destra più forte e articolata, all'inizio degli anni settanta Massimo Anderson e Pietro Cerullo, fecero confluire i principali movimenti giovanili di destra del tempo, ossia la Giovane Italia e il Raggruppamento Giovanile degli studenti e lavoratori in un nuovo soggetto politico chiamato “Fronte della Gioventù”.
L'unione avvenne contestualmente alla nascita del MSI-DN, Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale, il partito che vide l'unione tra il Movimento Sociale Italiano, da sempre legato
all'esperienza della Repubblica Sociale Italiana, e il Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica, che niente aveva a che vedere con la Repubblica di Salò o con il Fascismo.
Una quota minoritaria degli scritti del PDIUM rifiutò di riconoscersi in una piattaforma comune con gli eredi del fascismo e si scisse fondando Alleanza Monarchica.
I rimanenti iscritti del PDIUM confluirono nel nuovo MSI-DN. Tuttavia, secondo alcuni, vista l'impronta ideologica e la composizione dell'organizzazione, il Fronte della Gioventù può essere considerato come la più consistente organizzazione giovanile di carattere neofascista nell'Italia della Prima Repubblica..







GIOVANE ITALIA - BRESCIA - NOVEMBRE 1979




TIMBRO DELLA GIOVANE ITALIA DI BERGAMO, INTITOLATA A GIANNINO ARRIGONI, PILOTA BERGAMASCO DELLA R.S.I. CADUTO IN COMBATTIMENTO





I VOLONTARI NAZIONALI


ROMA OTTOBRE 1962
MANIFESTAZIONE DELLA GIOVANE ITALIA PER L' ALTRO ADIGE


MANIFESTAZIONE IN FAVORE DELLA GRECIA ANTICOMUNISTA












materiale tratto dal sito : www.kozzmozz.tumblr.com



ROMA ANNI 50









1966
 La Giovane Italia di Bergamo ricordava il Sacrificio di Antonio Locatelli